PappaPlan menù e ricette per lo svezzamento
Dimmi quanti mesi ha e come state facendo lo svezzamento: ti preparo il piano pappe dei prossimi sette giorni, con la lista della spesa e un diario per segnare ogni nuovo assaggio.
Età del bambino
Come state facendo lo svezzamento
Pasti al giorno oltre al latte
Da escludere per ora
Per allergie note o alimenti che il pediatra vi ha chiesto di rimandare.
Parlane sempre con il pediatra prima di iniziare lo svezzamento o introdurre alimenti nuovi, soprattutto quelli allergizzanti. PappaPlan è un aiuto pratico, non un parere medico.
In caso di emergenza chiama subito il 112. Se il bambino tossisce con forza lascialo tossire; se non riesce a tossire, piangere o respirare, servono subito le manovre di disostruzione e i soccorsi.
Può contenere le spore del botulino, pericolose per i lattanti. Vale anche per i cibi che lo contengono.
Il sale è già presente a sufficienza nei cibi, lo zucchero favorisce la carie. Niente dado, niente bevande zuccherate: da bere, acqua.
Il Ministero della Salute indica di avviare lo svezzamento di norma dopo i sei mesi compiuti. Il momento giusto per il vostro bambino lo valuta il pediatra.
Nel primo anno non è raccomandato come bevanda: sbilancia le proteine e può favorire carenze di ferro. Dopo l’anno, intero e con moderazione (indicativamente 200–400 ml al giorno).
Uva, pomodorini, ciliegie, mozzarelline e olive vanno tagliati in quattro per lungo. Il wurstel mai a rondelle, sempre a listarelle.
Noci, arachidi, mandorle e semi interi o a pezzi sono sconsigliati fino ai 4 anni circa. Solo creme lisce al 100%, sciolte nella pappa o spalmate sottili.
Schiena dritta, nessuna distrazione da giochi o schermi, sempre un adulto vicino. Un corso di manovre di disostruzione pediatrica è un’ottima idea per tutta la famiglia.
Uova crude o poco cotte, latte non pastorizzato e i formaggi a latte crudo, per il rischio di salmonella e listeria.
Uovo, pesce, glutine e gli altri non vanno ritardati senza motivo. Se ci sono allergie in famiglia o dermatite, decidete i tempi con il pediatra.
Fonti: Ministero della Salute, FAQ “Corretta alimentazione ed educazione nutrizionale nella prima infanzia” e “Linee di indirizzo per la prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica” (2017), consultabili su salute.gov.it.
PappaPlan è uno strumento informativo e organizzativo per le famiglie. Non fornisce consulenza medica o nutrizionale, non fa diagnosi e non sostituisce in alcun modo il parere del pediatra o di altri professionisti sanitari.
Ogni bambino ha i suoi tempi e le sue esigenze: l’avvio dello svezzamento, l’introduzione degli alimenti, compresi quelli allergizzanti, le consistenze e le quantità vanno sempre concordati con il pediatra di riferimento. Questo vale in particolare per bambini nati prematuri, con allergie o intolleranze, malattie croniche, difficoltà di crescita o di deglutizione.
Le ricette, le dosi e i tempi di cottura sono indicativi. Chi prepara i pasti resta responsabile della scelta, della conservazione e della preparazione degli alimenti, del controllo di lische, ossa e noccioli e della sorveglianza del bambino durante il pasto.
Le regole di sicurezza si basano sulle indicazioni pubbliche del Ministero della Salute, ma le raccomandazioni possono cambiare nel tempo: in caso di dubbio vale sempre l’indicazione del pediatra. In caso di reazioni sospette o malessere contatta il pediatra; in caso di emergenza chiama il 112.
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